martedì 10 gennaio 2012

Il blog si muove...

A breve il blog si muoverà su una piattaforma wordpress, sarà aggiornato almeno due volte a settimana (adesso siamo due autori) e sarà ancora più ricco di informazioni. breaking news, foto, video, racconti e tutte le informazioni che servono per vivere in Cina.
Questo è l'indirizzo...
Ve la diamo noi la Cina

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lunedì 11 aprile 2011

E il bruco si trasformò in farfalla...o quasi!

Sto ricevendo tantissime mail per ricevere consigli, suggerimenti o anche solo di complimenti. Grazie tante nonostante io non stia aggiornando il blog da un bel pò. Spero di farlo realmente il prima possibile. Mia madre mi dice sempre che io prometto... prometto...Purtroppo (anzi in realtà per fortuna) da un mese oltre a lavorare per i giornali e i website italiani sono diventata parte integrante dello staff del giornale Business China. Si...io, proprio io che scrivo per un giornale economico. Non vi ricorda stranamente la trama di un libro? Beh si, lo ammetto, sto cominciando seriamente a pensare di chiedere i diritti d'autore a Sophie Kinsella perchè credo abbia seriamente posizionato una microspia in casa mia per seguire i miei movimenti e poi scrivere di Rebecca Bloomwood. Comunque bando alle ciance, visto che qui è una splendida giornata e io ho "soltanto" altri 10 articoli da scrivere, devo andare a pagare la padrona di casa, farmi sostituire la cerniera dei pantaloni, comprare un paio di jeans, studiare cinese e riuscire a scovare la palestra dentro al mio palazzo... ah si, non ve l'ho ancora detto... ho cambiato casa!Ora sto da un mese al centro di Shaghai, ovvero a Jing'an. E voi direte: scusa ma se stai là da un mese come fai ancora a non avere visto la palestra? Beh, semplice, intanto perchè sto lavorando circa 13 ore al giorno poi perchè quel furbone del mio agente immobiliare mi ha detto "Ambra non c'è assolutamente la palestra". Questo fino a che oggi non ho deciso di cercare su internet una palestra qui vicino e sorpresa delle sorprese...ho scoperto che nel palazzo c'è, e on line ci sono pure le foto!A questo punto, quindi, le possibilità sono due: 1)o i cinesi e gli expat che hanno scritto nei vari forum e che hanno postato le fotografie sono tutti sciroccati e prendono una percentuale da questo service apartment per illudere i poveri imbecilli come me. oppure 2)Lo sciroccato è il mio agente immobiliare. In ogni caso, comunque, non posso manco chiedere al portiere dell'hotel in che piano si trova perchè già mi odia. mi ha vista per due sere di fila girare come una malata di mente per tutti i piani e per la hall cercano qualche anima pia in grado di aprirmi una bottiglia di vino bianco. Risultato: mi ha preso per una mentecatta. Quindi visto che con lui non discuto ho deciso coraggiosamente di girare tutti e 22 i piani del palazzo (tranquilli stavolta ho l'ascensore) alla volta di questa palestra. Vi farò sapere il risultato. Ehm... ho dimenticato perchè avevo scritto... ah si!Oggi hanno pubblicato il mio secondo articolo sul giornale economico, stavolta nella rubrica opinioni: sono a tutti gli effetti un'esperta di economia adesso! Comunque, vi lascio il link. Mi hanno chiesto anche la foto e una brevissima biografia che metteranno on line al più presto. Eccovi quindi, con grande soddisfazione il mio primo articolo (in Cina ovviamente) serio e non un editing o un articolo sui ristoranti per un giornale cinese:

lunedì 6 dicembre 2010

Happy thanksgiving day! Il racconto...

Avete presente cosa succede quando una psicopatica fissata con le feste tradizionali si "incontra" con una città come Shanghai così internazionale che ogni singola microscopica festa nazionale, compresa quella del Sealand viene celebrata??? Succede che gli occhi si appannano, il sorriso a 36 denti si stampa sulla bocca e si costringa gli amici a partecipare a qualche evento del genere. Tutto deve essere perfetto, tutto deve essere esattamente come previsto dalle immagini viste nei film. Eccomi, sono la nazista delle festività!
Dopo avere costretto per anni, anch a catania, gli amici a festeggiare i vari Halloween, 4 luglio e San Patrizio eccomi qui (beh si...lo scrivo con qualche giorno di ritardo) a festeggiare il Giorno del Ringraziamento!!!
Buon Thanksgivingday a tutti!!!
Ok, si, diciamonche noi italiamo non abbiamo granchè da ringraziare, però scusatemi se in America ringraziano per la fine della stagione del raccolto perchè non possiamo farlo anche noi???
Ed ecco che comincia così la mia nuova avventura a Shanghai. I protagonisti della mattina? Io, il computer e il cellulare. Se vuoi che una cosa sia fatta bene ci vuole un pò di ricerca! E così eccomi intenta a cercare, tra i locali di Shanghai che offrono il thanksgiving (praticamente tutti!), quello all'altezza delle mie aspettative. Avete idea di quanto siano alte le mie aspettative per questa situazione?????
No, ok ve lo spiego io. Dunque io devo avere esattamente tutto, compreso l'abbigliamento, la situazione e, ovviamente, il cibo, che si vede nei film americani. Tutto, assolutamente tutto. Così comincio a scartare i ristoranti cinesi e quelli messicani che offrono una cena del ringraziamento alternativa e mi butto immediatamente alla ricerca di quelli americani! Dopo averne selezionati una ventina grazie al menù della serata si passa alla seconda fase della scelta. Occorre guardare i siti internet per comprendere la location, la sua funzionalità (a livello di distanza da casa) e la sua effettivà atmosfera da thanksgiving. Ne restano meno di dieci. E' arrivato il momento di selezionare i prezzi. Dopo essermi trovata davanti cife scandalose anche per un ristorante italiano in Italia mi restano soltanto 5 ristoranti. Adesso è la volta del telefono. Inutile che stia qui a raccontarvi le mie conversazioni con i vari ristoratori che includerebbero frasi del tipo "ma il cuoco è americno davvero? e da dove viene?" oppure "Ma il tacchino lo portate intero a tavola? Mi dice esattamente che tipo di ricetta per le patate dolci state utilizzando?", e che mi renderebbero ai vostri occhi più psicopatica di quanto in realtà io sia ( che ci posso fare se sono una perfezionista????). Passo minvece alle due conversazioni più interessanti. Una con il locale che poi ho scelto l'altra con la bizzarria della giornata. Quando sono entrata su internet e ho letto il nome non ci ho credutom granchè, Cioè non è possibile, non è realmente possibile, è umanamente incredibile che esista realmente il ristorante di Barbie. E invece, signori e signori, la verità è che esiste, è reale, effettivo, e soprattutto è rosa! Ora il problema in questa vicenda diventa questo. Io amo Barbie. Cioè realmente, ho passato la mia infanzia a tagliare e colorare di verde, rosso e rosa i capelli delle varie Barbie Sunshine, Barbie cantante, Barbie ballerina, ecc. Io letteralmente adoro Barbie. Io addirittura guardo tutt'ora i cartoni animati tipo "Barbie raperonzolo", "Barbie la principessa e la povera"...ok magari questo non avrei dovuto raccontarvelo...comunque... Dicevo il problema che si pone di fronte a me è il seguente. Da un lato abbiamo questo meraviglioso mondo rosa e tutto americano che offre un fantastico thanksgiving, dall'altro ho 3 uomini che sono già in procinto di accollarsi la mia follia del ringraziamento ma che potrebbero letteralmente uccidermi (o infilarmi la testa nel di cietro del tacchino) se li portassi a mangiare all'interno del ristorante di Barbie. A malincuore, e solo perchè sono estremamenteee altruista, scelgo di eliminare l'opzione Barbie. Ed ecco quindi dopo circa 5 ore di ricerche e telefonate la scelta finale: il Pinnacle Peak! Steakhouse nota per avere, probabilmente, la migliore carne di Shanghai. Mando un messaggio, prenoto per quattro. Dopo qualche minuto arriva la telefonata di Alex, il proprietario mezzo francese, mezzo cambodiano, mezzo cinese, che mi comunica che, prurtoppo, i tavoli oer stasera sono stati già tutti riservati.
Entro nel panico. Dopo 5 ore di ricerca sono seduta sul letto, non sono ancora nemmeno andata dal parrucchiere, non so che cosa indossare, non ho controllato neppure quale siano i canti tipici della giornata, sono le 18 e non ho un ristorante! Io non ho un ristorante!
Abbandono l'idea del parrucchiere e mi butto di nuovo sul computer. IO DEVO TROVARE UN LOCALE! Dopo circa venti minuti di ricerca e un centinaio di sigh e sob suona di nuovo il mio telefono. E' di nuovo Alex. "Ambra si è liberato un tavolo, a che ora volete venire?"
EUREKA!!!!!
Faccio le telefonate che devo e penso alla serat. Abbigliamento country, trucco da night, capelli mossi. Sono le 19...Tra un'ora e mezza dobbiamo essere al locale e io sono ancora in pigigama seduta sul letto a contemplare il mio meraviglioso rislutato. Ok, è venuto il momento di alzarsi. Scendo le scale, vado dal parrucchiere, chiamo l'estetista e la faccio venire direttamente là, e comincia la mia trasformazione. Nel frattempo si sono fatte le 20,15 e Matteo e Roberto sono a due metri da casa mia con il taxi. "Ambra siamo arrivati quanto impieghi ad uscire?" "Sto arrivando, pago ed esco". Tutto questo ancora seduta sulla sedia con il parrucchiere che mi modella e i capelli e, sempre tutto questo, senza rendermi conto che il negozio è a vetrate e quindi fuori vedono perfettamente dove sono "Ambra tu non stai pagando, ti vedo da qua, sei seduta con il parrucchiere che ha ancora la spazzola in mano". Ok mi hanno beccata. "30 secondi ed esco!!!" Mamma mia ma che fretta. In fondo dopo avere organizzato tutto nei minimi dettagli potrebbero aspettare due secondi! Vabbè si, lo so, la colpa non è loro ed è giusto comprendere il loro disappunto. Io...beh...diciamo che sono una persona non sempre puntuale...vabbè diciamo pure che non sono mai puntuale e che, di norma, faccio aspettare le persone anche un'ora... ma che ci posso fare se ricordo all'ultimo momento che devo fare qualcosa???? Stefano per evitare di attendere ancora mi ha detto di chiamarlo quando sono in taxi con gli altri...oh ma un pò di fiducia nei miei confronti no????
Comunque...
Alla fine siamo riusciti ad arrivare al Pinnacle Peak e abbiamo avuto un tavolo magnifico e le pietanze tipiche del ringraziamento. C'erano pure le patate dolci con i marshmallow e la carne!!!
Dentro il locale c'era anche il toro meccanico ma dop quello che abbiamo mangiato nessuno se l'è sentita...
L'unica nota stonata del posto? C'erano già gli alberi, le decorazioni e le musiche di Natale. Hey ma siamo nel giorno del ringrasziamento che c'entra Natale?????
Ora vado...devo controllare un paio di cose su internet.. mi hanno detto che c'è una festa del Botswana a cui non ho mai partecipato!!!!
Per adesso... Happy thanksgivingday a tutti!!!!

mercoledì 24 novembre 2010

I miracoli cinesi

I cinesi sono geniali. E parlo sul serio. Sono da due giorni a casa con la febbre alta e con i medicinali italiani scaduti. Dopo avere buttato la pillola di Tachipirina nell'acqua ed essermi resa conto che era talmente scaduta da non riuscire nemmeno a sciogliersi (e ok lo ammetto nella disperazione ho tentato di "aiutarla" pestandola con un cucchiao) decido che è venuto il momento che io mi procuri un medicinale. Come fare? In questi casi si chiamano naturalmente gli amici ma se questa cosa accade mentre stanno lavorando? Internet ti viene d'aiuto. Cominco a cercare la farmacia più vicina a casa mia. Mi copro con il giubbotto, il cappuccio e la sciarpa, penso, ed esco un attimo. E invece l'ennesimo miracolo cinese si compie. Navigando in rete tra i primi siti di farmacie internazionali a Pudong ecco pararsi davanti a me la Parkway Community Pharmacy,m fantastica farmacia con prodotti internazionali che fa il delivery! Ok sono salva e, in effetti, mi rendo conto anche di essere idiota. Se qui anche il MC Donald fa il delivery perchè non mi è venuto in mente che anche un farmacia potesse farlo??? Vabbè...poco male...
Mi ritrovo al telefono con questo cinese che non capisce che la febbre ce l'ho adesso e che i medicinali non mi servono domano (la loro vilitudine è incredibile). Finalmente riesco a convincerlo a portarmi i farmaci in mezz'ora. Purtroppo, però, non ha la confezione americana che gli ho richiesto (figuratevi a trovare la tachipirina!!) però ha un medicinale cinese che è comunque paracetamolo. Ok, mi hai convinto.
Ogni confezione ha sedici pillole da 500 mg, quanto costeranno? E qui il tipo si blocca un attimo. Mamma mia ma quanto costeranno sti medicinali??? Non credo possano essere più cari che in Italia! Alla fine mi dice che una confezione costa 8 yuan, ovvero poco meno di un euro. Ok pernso a questo punt che il tipo possa venire con il tir. Cioè con questa cifra posso riempirmi la casa di aspirine e, quando mi annoio, metterle nella vasca e utilizzarle per farmi l'idromassaggio! C'è un solo problema...io non ho la vasca...e quindi ok...portamente 2!
Minchiede la fermata della metro e l'uscita più vicina e poi mi comunica il costo del delivery: 50 yuan! 6 euro??? 6 euro??? ma che sono pazzi??? cioè io sto spendendo meno di 2 euro per due pacchi di medicinaline per fare arrivare questo tizio qua, per giunta in metro, ovvero al costo di un euro, questo me ne chiede cinque????
Il mio mal di testa e il mio mal di schiena però l'hanno vinta sulla mia ragione e quindi accetto il ricatto.
Dopo circa mezz'ora arriva proprio il tizio con cui avevo parlato al telefono con in mano il sacchettino con le mie pillole e la fotocopia delle istruzioni in inglese attaccata sopra.
Ora però nasce il secondo problema. Cosa mangio? Al momento il mio frigo sembra una città fantasma del far west con tanto di balla di fieno che rotola all'interno ogni volta che lo apro e la Musica di Morricone di sottofondo. Colpa della febbre, del lavoro, o di chi mi porta sempre a mangiare fuori. Torno su internet. Vediamo quale ristorante qua vicino mi porta qualcosa che non sia cinese perchè stasera non ne ho proprio voglia. E così becco il sito Sherpa's che non è un ristorante. No, è molto meglio! E' un sito apposito di delivery. Tu scegli il ristorante, qualunque ristorante, e loro ti consegnano tutto!Lo scotto da pagare? Il prezzo del delivery che vs ad un euro e cinquanta per i posti più vicini a 4 euro per quelli più lontani. All'interno del sito basta inserire il proprio indirizzo di casa e, magicasmente, appaiono tutti i ristoranti della zona con, accanto, la distanza da casa tua e il prezzo del delivery.
FANTASTICO!
Dopo avere guardato i menù per circs 2 ore finalmente scelgo., Stasera si va di messicano. Inoltro l'ordine tramite mail e dico che lo voglio recapitato alle 20.30. Spiego, però, che ho il citofono che non funziona e mi devono chiamare quando arrivano. Detto, fatto. Alle 20.28 minuti il tipo del delivery è qua sotto da Shaerpa's mi telefonano e me lo comunicano, io apro il portone, lui sale e mi consegna delle enchilladas calde calde e la brownie con il gelato.
Ok ora vi lascio...ho fame!

sabato 13 novembre 2010

Anche questa è Cina!

Lo so, non aggiorno il blog da una vita e in realtà sono tornata in Cina. Si però stavolta a Shanghai. Sono settimane che penso di aggiornare il blog ma non ho avuto tempo però oggi uno sconosciuto, complice la mia decisione di restare a casa di sabato sera (non ci si può devastare ogni giorno), mi ha spinto a riesumare la mia voglia e a prendere questo "foglio" in mano per raccontarvi qualche ultima avventura.
Ormai abbandonata Pechino da un pezzo eccomi finalmente nella New York dell'est (aka Shanghai). E parto proprio da oggi per raccontarvi la folle vita cinese.
Oggi ho deciso di dedicare la mia giornata alla persona che amo di più al mondo. No, non mio padre, che è in Italia, e nemmeno mia madre, mo fratello e mia nonna. Quindi si, ok, diciamo la quinta, ovvero ME.
Dopo una mattina a passeggio con Roberto e Matteo (bisogna sempre approfittare delle giornate in cui a Shanghai il sole non è coperto da ottomila fumi) oggi pomeriggio ho deciso di fare, come ogni settimana, quello che ogni donna desidera, ovvero curare se stessa, tornare a casa, aprire una bottiglia di vino e spararsela da sola (dopo una settimana di bagordi) davanti ad un film. No ve lo giuro niente di romantico, semmai grenere demenziale. Va bene si, lo ammetto, magari un pò romantico, ma sono una donna anche io, no????
Comunque, evitando di divagare... Oggi pomeriggio, assolutamente in stato comatoso (legato solo al sonno...) rientro a casa e, dopo dieci minuti di catalessi sul letto, dico "No, Ambra, è sabato, è la tua giornata, esci e torna un donna (sì, assomigliavo più o meno ad una pattumiera). E così, dopo una serie di duelli con la me stessa che voleva restare a letto, sono uscita. Beh, che dire, ormai sono il boss della zona!!! Quando scendo ed entro al supermarket sotto casa non mi fanno nemmeno dire 你好 perchè sanno già quello che voglio, appena entro nei ristoranti trovo praticamente apparecchiato con quello che mi piace, se vado dal parrucchiere sa già il genere di film che mi deve proiettare perchè io stia immobile per almeno due ore e l'estetista ha anche la sedia pronta fuori, nel caso ci sia gente, all'orario prestabilito. Potenza dell'essere con gli occhi grandi in un paese dove un miliardo e seicento persone li hanno a mandorla o forse potenza del buon senso...per evitare di avere rotte le scatole da una come me con il cinese pessimo che mi ritrovo!
Insomma, esco e decido che il mio pomeriggio prevede parrucchiere, estetista, centro massaggi.
Da dove cominciare? Una person a normale farebbe tutto in ordine ma io, invece, faccio tutto sevcondo la logica chi ha meno confusione mi avrà come cliente per prima. E così, dopo una veloce capatina dall'estetista, mi fiondo dal parrucchiere. Mi accolgono con la solita faccia contentissima, il mio hair stylist preferito si avvicina, mi chiede se voglio la solita piega, rispondo di no e in due secondi dieci persone si attivano. Chi mi toglie la giacca, chi mi prepara il the, chi mi mette la mantella, chi provcura il computer con le foto dei modelli, chi mi comincia a fare i massaggi. No, non sono una star, siamo in Cina qui tutti si prodigano ai tuoi piedi.
Mi siedo, mi fqnno lo shampoo, scelgo la piega che mi piace oggi (al costo di 3 euro quindi in realtà ne potresti scegliere almeno 4 o 5 al giorno pagando come in Italia), l'assistente dell'hair stylist mi mette il computer davanti e parte il film. Sanno che mi piacciono quelli d'azione e quindi oggi è la volta di "Transporter 2" rigorosamente con i sottotitoli cinesi perchè sanno che sto cercando di impararlo. Geniale anche la scelta del film stavolta perchp non solo è d'azione ma c'è anche Alessandro Gassman, quindi il tocco di finezza nella scelta di un film con un attore italiano.
Mentre sorseggio il thè ho circa 4 persone che mi accerchiano. Uno mi pulisce le orecchie, uno mi prende il telefono che sta suonando, un altro mi fa i massaggi alla schiena e l'ultimo, naturalmente, mi fa i capelli. Sono immersa nel film. Cioè veramente, sarà una delle solite cazzate americane però a me è piaciuto il primo quindi perchè non tentare con il secondo? Mentre sono immersa nella più totale goduria comincio a sentire due donne che iniziano ad urlare. Qui è normale. Tutti urlano. Forse è per questo che mi trovo così bene....
All'inizio, di conseguenza, non ci faccio caso, fino a che non sento un rumore sordo e poi un crash, qualcosa che ha impattato contro il muro. Cerco di fingere di nulla, forse hanno involontariamente rotto qualcosa, ma il rumore prosegue. Alzo gli occhi e mi accorgo che un tizio cinese (è un parrucchiere soltanto per donne) ha appenba preso la sua giacca e in modo particolrmente sospetto se la sta defilando. Ancora un crash. Stavolta mi giro. Le due donne hanno appena cominciato a tirare tutto quello che si ritrovano davanti. Posaceneri, phon, spazzole, tazze da thè, e chi più ne ha più ne metta. Una delle due, con una quantomeno ambigua camicia bianca con i volant azzurri (la gonna rosa e le scarpe rosse), strappa il phon dalle mani del parrucchiere ed inizia ad asciugarsi i capelli continuandoi ad urlare contro l'altra che ora è in piedi con una tazza da the in mano. Comincia il panico. Le due continuano a scagliare oggetti per la sala mentre il fuggitivo di qualche minuto prima le guarda in strada, dalla vetrina. Il personale comincia a nascondersi e, naturalmente, lo stesso faccio io. Con i capelli ancora bagnati e un enorme sorriso sulle labbra, mi ritrovo nascosta dietro l'hair stylist che, a sua volta, è nascosto dietro una sedia. La scena è tutta per loro. Il fuggitivo sembra tra l'impaurito e il divertito e le due, che inizialmente sembravano tanto amiche, non smettono di ammazzarsi. Ad un certo punto il direttore, visto il terrore negli occhi dei clienti, fa un atto di forza e si butta nella mischia. Prende la tipa con i volant e la porta fuori. Cerca di calmarla mentre l'altra ancora sbraita dentro insieme con i poveri parrucchieri nascosti. Dopo circa 20 minuti di panico tutto sembra tornare al proprio posto. La tipa dei volant è di nuovo sulla sedia, il parrucchiere di nuovo con il phon in mano e l'altra è allo shampoo. Mi risiedo, torno a guardare il film. Le due finiscono il loro trattamento e decidono di andare via. La tipa dei volant apre furiosamente l'armadio dei giubbotti e cerca il suo, l'altra l'aspetta. Si guardano in cagnesco. Mentre la prima prende il giubbotto l'altra le tira un portacenere. Non la colpisce. Il direttore, forse giò avezzo a questi comportamenti, è pronto. Prende la tipa dei volant e la porta di nuovo fuori. L'altra, però, stavolta la sgue. Io ho finito. Pago il conto ancora sconvolta ed esco in strada, dove la rissa sta continuando. Entro dall'estetista. Questa era la giornata dedicata a me, penso, ma la curiosità è troppa. Ok sono una giornalista, che ci volete fare???? Esco dall'estetista qualche secondo dopo essere entrata ma non le vedo più. Sento, però ancora le urla. Chissà dove le hanno portate. Rientro dal'estetista abbastanza delusa per non avere assistito alla fine di questo dramma. Peccato!
Ma anche questa è Cina...dopo tutto!

mercoledì 20 ottobre 2010

La Cina e la donna indipendente


Dovrei raccontarvi il mio ultimo mese in Cina ma oggi, invece, vi narrerò, brevemente, cosa è successo nelle ultime due ore.

Cosa succede quando una donna moderna usa la lavatrice senza il supporto dell'Ayi:
1) inserisce il tubo dello scarico nel buco della doccia. Non entra, aspetta che lo piego
2) Mette tutti i vestiti nella lavatrice. Tanto lava con l'acqua fredda quindi qual è il problema???

‎3)Prende il sapone liquido e, in assenza di istruzioni in lingua comprensibile, ne scaraventa 1/2 bottiglia dentro
4) Mette dentro anche l'ammorbidente, che non ha idea di come si usi o a cosa serva ma ormai che ce l'ha a casa...

Risultato:
Il tubo piegato non porta l'acqua nello scarico ma sul pavimento del bagno, della cucina, del parquet della stanza da letto... Quindi l'ultima ora è stata passata in bagno a tenere il tubo per evitare altri allagamenti.
Ho sempre amato (si..proprio...) il rosa così adesso ho tanti abiti di quel colore: le tasche della gonna di jeans, la maglietta griga e bianca e tutte le mutandine...

L'ayi viene domani, beh direi che avrei potuto aspettare invece di fare la donna emancipata...

martedì 1 giugno 2010

Dalla Mongolia Interna a Shanghai senza passare nemmeno dal via a ritirare 20mila lire...Ultima parte

Finalmente sono atterrata a Shanghai. Dopo innumerevoli peripezie e più di un'ora di ritardo sono qui. Sono le 12 e io ho circa 0 minuti per (in ordine): prendere la metro per arrivare al centro della città, chiamare un taxi che mi porti in albergo, fare check in, posare le valigie prendere un altro tazi e arrivare all'expo. Si, ok...se non mi procuro un giratempo di Harry Potter credo sia realmente difficile pensare di potere fare anche la metà di queste operazioni. Vabbè, comunque ci provo, che poi non si dica che non ho tentato il tutto per tutto!
Ce la farà la nostra eroina (vi starete chiedendo)?
E con questo pensiero (si perchè la frase ce la farà la nostra eroina era bella stampata nella mia mente, come se fossi un personaggio di un libro...sarò matta?Si può darsi ma nei libri la protagonista alla fine viene a capo di tutti i problemi così, forse, considerandomi tale, ci sarei riuscita anche io) comincia la mia corsa folle. Prendo l'ascensore per arrivare alla metro e mi trovo davanti due vecchietti che arrancano nel tentativo di uscire dall'ascensore. Io gliene dico di tutti i colori, "li sposto esco" e, mentre li sento urlare (erano inglesi quindi li capivo...) e li mando a quel paese, mi rendo conto che sono scesa...al piano sbagliato. KARMA!
Risalgo in un altro ascensore, arrivo alla metro, mi siedo e mi attacco l'ipod. Ecco questa sarà la mezz'ora più lunga di tutta la mia vita perchè sono bloccata qua, dentro questa subway e non posso fare assolutamente nulla...cioè sono immobile, seduta e non posso fare alcun tipo di azione perchè l'autista vada più velocemente e nemmeno portare a termine qualcosa che devo fare dopo e che mi farebbe accorciare i tempi. NIENTE, NULLA. Immobile in questa metropolitana che mi sembra andare a km/h, persa nei miei pensieri e nel ripetere a mente tutto quello che devo fare. Lasciare passaporto in albergo, chiedere alla signorina di registrarmi mentre vado in camera a posare i bagagli, prima di scendere chiamare la receptione farmi mandare un taxi, firmare la ricevuta dell'albergo, uscire, taxi, indicazione media center, accredito, taxi, expo, Ministro. Ogni volta che mi ripeto in mente la scaletta sono sempre più veloce. Mi vedo compiere tutte queste operazioni e prima impiego mezz'ora, poi venti minuti, alla fine, senza aprire la bottiglia dalla camera e bere l'acqua, buttando le valigie dove capita, evitando di chiamare i miei per dire che sono arrivata e dimezzando la tempistica della salita e discesa dal taxi riesco a scendere a circa 17 minuti...Guardo l'orologio, siamo quasi arrivati e sono passate da poco le 12.30, si ce la posso fare. Esco dalla metro e il primo miracolo della giornata avviene. Alzo una mano e il taxi dopo due secondi è davanti a me. Il secondo miracolo avviene dopo qualche secondo. Conosce anche il mio albergo (si perchè l'hotel si trova in una strada abbastanza famosa ma dentro un complesso e quindi l'indirizzo preciso non lo sa mai nessuno...e poi qui i taxisti sono razze strane... anche con la mappa o il navigatore non riescono ad arrivare nei posti!). La corsa dura più del previsto. Siamo nell'ora di punta e, quindi, invece di 10 minuti ne impiega 20!Arrivo in albergo e la seconda sorpresa negativa della giornata mi attende. "Buongiorno signorina mi scusi siccome ho molta fretta potrebbe registrarmi mentre posos le valigie in camera. Mi conosce, sono una vostra cliente". La tipa della reception mi guarda "Ah si lei è la giornalista, si mi dia il suo passaporto e il numero della prenotazione". Le do quello che mi ha richiesto e attendo. 1...2...3...4 al quinto minuto, mentre lei sta facendo fotocopie e trascrivendo i miei dati le ripongo il mio problema "signorina mi scusi, se lei mi da la chiave elettronica io entro in camera, poso le valigie e scendo a firmare, così perdo meno tempo. Ho un appuntamento e sono già in ritardo". Mi sorride. Stavolta ha capito, penso. Ma quale, dopo 25 minuti alla reception mi da un foglio da firmare e finalmente la chiave. Nel frattempo accanto a me un tipo si spacca dalle risate ascoltando la mia continua richiesta della chiave e vedendo la faccia inebetita e sorridente della signorina che invece continua a trattenermi. Ok, sono in ritardo, penso guardando questo cretino, appena avrò più tempo ti verrò a cercare!grrrrrrrrrr!
Butto le valigie in stanza, prendo un taxi e chiamo l'addetto stampa del Ministro, sperando in un miracolo. "Sì siamo ancora all'Expo, se prendi l'accredito ci trovi direttaemnte dentro".
Wow...che fortuna!Guardo l'autista e, con il mio pessimo cinese, gli chiedo di portarmi al Media center. Questo ferma il taxi, mi guarda con un punto interrogativo gigantesco stampato sulla fronte e alla fine riparte, come se avesse capito. Dopo 15 minuti siamo all'interno del centro VOLONTARI dell'Expo. Oh mamma mia ma che diavolo ha capito questo???Chiamo il numero che è scritto sul sedile anteriore del taxi. Una signorina mi risponde in inglese, gli speigo dove devo andare, lo tradurrà in cinese al taxista. Prima, però, di poterlo fare, mi pone la domanda di tutte le domande: "Scusi ma in quale media center vuole andare?"
Ehhhhhh??????Ma perchè quanti ce ne sono???
"2"
E che ne so io devo andare a ritirare l'accredito per l'Expo
"Non ho idea di quale sia quello giusto"
Ma dove si trovano?
"Uno dentro l'Expo, l'altro fuori"
Ok, questa p totalmente scema. Ma se le ho dett che devo ritirare l'accredito per ENTRARE alla fiera come pensa che mi possa interessare quello INTERNO all'Expo???Come dovrei arrivarci dentro...volando???
Mi dia quello che è fuori dai padiglioni
"D'accordo"
Finalmente arriviamo al Media center. Entro e parlo con la ragazza degli accrediti. Salve mi chiamo---e ho un accredito dal giornale ---
"Il suo accredito non risulta...ci spiace"
Prego??? Ma ci siamo scambaiti 7 milioni di mail prima che io partissi per questo accredito...la richiesta ve l'avevo fatta 45 giorni fa (ero ancora convinta che avrei visto l'expo a fine maggio...)!
"Non so signorina, aspetti che chiamo il capo ufficio stampa"
Dopo mezz'ora di attesa (perchè il tipo doveva per forza mangiare e guai qui a chi tocca il momento del pranzo ai cinesi!) ecco che arriva questo nerboruto signore che mi dice che il mio accredito in effetti risulta emesso, ma che non è possibile darmelo. Mentro questo blatera in cinese con un tipo vedo un enorme manifesto che campeggia tronfio su una parete del media center. "REGOLE PER L'ACCREDITO". Il mio occhio cade sulla norma numero 3: i giornalisti in possesso di regolare tesserino potranno avere l'accredito SOLO se in possesso del visto J.
Oh diamine...e perchè nessuno me lo aveva detto????Io ho il visto L!!!Dopo due ore di discussioni con questo tizio che cerca di convincermi ad andare all'Ambasciata a cambiarmi il visto (come se fosse un'operazione fattibile in poco meno di un paio di ore e per giunta di sabato) acconsente a portarmi lui stesso dentro l'Expo per cercare chi di dovere. Mentre mi avvio al taxi, sudata, con 30 gradi all'ombra, dolorante sui tacchi penso che devo avere fatto qualcosa di terribile nella mia vita precedente o che, forse, sto continuando a pagare dazio per tutto quello che ho fatto in questa. Eccolo di nuovo...il KARMA. Siamo quasi arrivati all'Expo quando arriva, puntualissima, la telefonata che ormai mi aspettavo. Il Ministro è andato via dall'Expo....
Vi racconterei tutto il seguito della vicenda che, in qualche modo si è comunque concluso bene e io, alla fine, sono riuscita a non bucare la notizia. Ma mi dilungherei più di quanto non ho fatto. Piuttosto vi dico brevemente che all'arrivo al mio aeroporto di shanghai per il rientro a pechino al check in non risultava il mio biglietto. Ho chiamato l'agenzia di viaggi e tizi mi hanno gentilmente detto che, anche se avevo avuto la conferma dell'emissione del biglietto in realtà non erano riusciti a prelevare i soldi dalla mia carta...così...ormai disperata sono andata al banco delle prenotazioni e ho acquistato un nuovo biglietto. Risultato? Ho dovuto aspettare 6 ore in aeroporto e dall'esatratto conto della mia America Express i soldi del biglietto fatto tramite l'agenzia...risultavano presi!KARMA!

Che ci crediate o no...questa storia è andata esattamente così!...THE END!



Certe volte mi chiedo come io realmente abbia deciso di trasferirmi a Shanghai visto le miliardi di situazioni assrde che mi capitano ogni volta che devo arrivare lì. L'aereo ritarda, il tizio accanto a me rutta e sputa, non trovo il biglietto, devo rinunciare ad una vacanza, devo prenotare una notte in più in albergo solo per farmi tenere i bagagli per due ore ("Signorina c'è l'Expo...non li possiamo tenere i suoi bagagli se lascia la camera, nemmeno per un'ora, ordini del governo"). Boh non lo so...cioè in questi due mesi e mezzo qui vi posso garantire che ho imparato la parola KARMA...come quella volta che siamo andati alla Grande Muraglia e l'autista non ha voluto dare un passaggio ad alcuni italiani e dopo un'ora siamo rimasti fermi in mezzo all'autostrada con il pullman e abbiamo dovuto prendere un autobus di linea che puzzava...si, vabbè... ma questa è un'altra storia...